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Dott.ssa Eleonora Gambelli

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Venerdì, 01 Febbraio 2019 08:12

È utile fare un po’ di chiarezza, spesso infatti si etichettano come “atti di bullismo” comportamenti che in realtà sono episodi isolati di angherie e dispetti tra ragazzi, o vicende di cronaca che incoronano un ragazzo prepotente come “bullo”.

Per parlare di bullismo devono esserci almeno il bullo e la vittima, spesso anche gli spettatori.

Non è considerabile atto di bullismo un singolo episodio di angheria tra ragazzi, ma tra l’autore e la vittima deve instaurarsi una relazione (ad esempio la vittima è sempre la stessa). Il litigio tra pari non può essere considerato bullismo.